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A PORTA SAN MARTINO IL PALIO 2010
Un’edizione da consegnare agli annali della storia dei Giochi de
le Porte. Un'edizione in cui la vittoria è tornata a vestire i colori
giallorossi di Porta San Martino interrompendo un digiuno che durava
ormai dal 1998, prima edizione del post terremoto, e portando il
numero dei palii vinti dai giallorossi dei priori Fabio Ippoliti
e Cinzia Pellegrini a quota sette. Così il Palio numero 33 ha preso
la strada della taverna di via Imbriani per la gioia dei tanti portaioli
giallorossi che si sono aggiudicati un Palio che è vissuto nel segno
dell'incertezza con tutte e quattro le Porte in grado di vincerlo
al momento della partenza della gara a pelo. A farla da padrone
in questo Palio è stato l'equilibrio e l'alternanza in testa ai
Giochi, che ha visto San Martino compiere una splendida rimonta
passando dal terzo posto dopo la prima gara alla vittoria finale
superando San Benedetto, in testa con sei punti di vantaggio al
termine della terza prova, e San Donato (giunta seconda a pari punti
con i gialloblù ma con una vittoria di gara in più) e con San Facondino
che - seppur ultimo nella gara finale - è stata l'ultima Porta a
cedere ai giallorossi essendo in testa per oltre metà gara della
prova a pelo. Palio condizionato anche dall'alternarsi delle condizioni
climatiche, con la pioggia che ha dato veramente poca tregua al
pomeriggio gualdese. Alla prima gara, la corsa a carretto, è Pirandello
guidato da Alessandro Cesaretti e Roberto Cambiotti (al ritorno)
a ribadire la propria supremazia in questa prova, vinta con un tempo
sotto ai due minuti, 1'57", precedendo Alberto (San Benedetto),
ottimo esordiente con 1' 59", che aveva la meglio sul favorito
Zeus (San Martino), che quasi ripeteva il tempo dello scorso anno
prove 2'05", più indietro Gibilisco (San Facondino) che chiudeva
a 2'25" lontano dagli altri. Già il primo colpo di scena nella
seconda prova, quella del tiro con la fionda, andato a Edoardo Comodi
(San Martino) che con 5 centri su 5 tentativi, che aveva la meglio
su Samuele Berardi dopo lo spareggio, mentre Mirko Marinelli (San
Facondino) - unico a tirare sotto una pioggia battente - centrava
quattro bersagli mentre il quarto posto era per Mario Rondelli (San
Donato) con due centri, anche lui condizionato dalla pioggia. A
quel punto la classifica vedeva San Benedetto in testa (21 punti)
e con San Martino (18), San Donato (15), San Facondino (12). Ma
il palio prendeva una certa incertezza dopo il tiro con l'arco,
vinto da Luca Castagnoli (San Facondino) con un ottimo 38, ma che
vedeva alle sue spalle alcuni colpi di scena. Matteo Calzuola (Benedetto)
totalizzava 35 punti, contro i 34 di Marco Nati (Donato) e Mirko
Cioli (Martino) al quarto posto con 29. La classifica parziale a
quel punto vedeva in testa con sei punti di vantaggio San Benedetto
(27) ed appaiate a 21 tutte le altre Porte. Ai gialloblu bastava
quindi giungere terzo per avere la certezza dello spareggio, mentre
con un primo o secondo posto la vittoria era certa, da evitare solo
il quarto posto. Diveniva così decisiva - come spesso accade negli
ultimi anni - la corsa a pelo con le altre tre porte alla ricerca
della vittoria che avrebbe potuto portare il Palio nei loro territori.
Partenza a razzo per l'accoppiata Gibilisco-Giulietti che faceva
esultare i gialloverdi, con Zeus-Fioriti (Martino) alle loro spalle,
un po' più indietro Pirandello-Comodi (Donato) mentre in fondo era
Alberto-Bazzucchi (San Benedetto) unica posizione da evitare. Un'ulteriore
incertezza all'altezza di piazza Mazzini metteva fuori gioco i gialloblù,
mentre era decisiva una caduta di Emanule Giulietti, che dava il
via libera sia a Zeus-Fioriti che a Pirandello-Comodi. L'arrivo
in piazza del somaro di San Martino davanti a tutti dava il via
libera all'esplosione di gioia dei giallorossi dei priori Fabio
Ippoliti-Cinzia Pellegrini che attendevano da tanto, troppo tempo,
la vittoria. Alla consegna del Palio di Daniloff da parte del gonfaloniere
Stefano Franceschini al priore Ippoliti il via ai festeggiamenti,
non prima di una dedica che il priore vincitore ha voluto fare ai
grandi portaioli scomparsi in questi anni e che non hanno potuto
gustare questo grande Palio. Poi è stata festa grande sino a notte
fonda
ENTE GIOCHI DE LE PORTE
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