I TRE GIORNI FINO AL PALIO

La manifestazione si articola ogni anno nei tre giorni
dell'ultimo fine settimana di settembre.

Si inizia il venerdì alle 18 , giorno dedicato alle taverne,
con lo scambio dei doni tra tavernieri .
Entrano nella piazza le delegazioni delle quattro porte:
vivandieri, popolane, tavernieri si scambiano carni, vini,
frutti e vivande d'ogni genere, tutte d'origine delle proprie
rispettive porte.
L'inizio della festa è accolto con balli e canti rappresentativi
di tutta la città. L'atmosfera è surreale: l'arengo che di li a poco
sarà sede di tenzoni senza esclusione di colpo alcuno è ora luogo
di bachetti e convivi senza distinzione di bandiere.
La gente, gli amici, i nemici, avversari ed alleati si incontrano
in un abbraccio che coinvolge la piazza, il centro, la città tutta..
Nella serata, alle 21.30, attesi dalla folla che aspetta le loro evoluzioni,
scendono in piazza gli Sbandieratori .

Il sabato alle 14 entrano in piazza per le prove i giocolieri che si
affronteranno durante i giochi . Talvolta è proprio l'esito di questo
evento a determinare la scelta all'interno dei singoli gruppi di porta
su chi sarà a salire il palchetto il giorno dei giochi. In seguito
l'esibizione del gruppo Balestrieri nella competizione "Balestrieri Waldum".
Alle 20.00 i cortei storici, partiti ognuno dalla propria
taverna, entrano nella piazza.
La folla riceve la benedizione del parroco, il gonfaloniere
riceve le chiavi della città : s'aprono li giochi de le porte !
I singoli priori danno lettura del proprio bando di sfida alle altre
porte, incitano i propri portaioli e scaldano la folla che
tende l'orecchio per ascoltarli.
Il corteo storico riparte dalla piazza percorrendo il tragitto
che il giorno successivo sarà teatro di gara.
Via Calai, la curva della fontanella, giù per via Bersaglieri nel teatro
naturale delle spinette, la curva di piazza Mazzini,
la salita di corso Piave.
Giunti di nuovo in piazza, si prosegue per corso Italia
fino ad arrivare ai giardini.
La serata prosegue nelle taverne fino a notte inoltrata .

Si arriva alla domenica: la mattina è dedicata alla parte
tecnica delle gare ( alle 10.30 pesa dei carretti, sorteggi per
gli ordini di gara, consegna dei nomi dei giocolieri) dopo la
quale ogni Porta si ritira nella propria taverna.
Il parroco celebra la messa nella cattedrale.
Segue il pranzo in taverna...l'aria è tesa e pregna di competizione.
I giocolieri cercano atmosfere ovattate e riservate per concentrarsi
e dare poi il meglio. Lo sguardo è assente.
La gente si accalca lungo il percorso. Il corteo formato dalle quattro porte
parte dalla magnifica Rocca Flea per scendere giù, come
in una arena, dalle scalette del Reggiaio dove l'emozione di chi partecipa
è indescrivibile. Migliaia di persone che attendono,
tra applausi, urla, fischi, sventolio di colori.
I figuranti procedono di nuovo lungo il percorso ma i giocolieri
stavolta non ci sono; verranno benedetti di li a poco dal parroco, alle 15.30.
Subito dopo inizia la gara con la partenza del primo somaro
trainante il carretto ove, seduti o in piedi, auriga e frenatore

Al termine delle gare la porta vincitrice brucierà la Bastola,
la strega antica nemica di Gualdo. Passati gli attimi di delusione
e sconforto per le porte sconfitte, nella città sarà festa grande
per tutta la notte.