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STALLA
Ringrazio il priore e la priora che mi hanno dato
l’opportunità di rappresentare in
questa occasione il gruppo somarai e i portaioli della porta di
San Martino.
Per queste poche parole ho preso spunto da un episodio che si è
verificato in
questi giorni:proprio ieri mentre guardavo per la prima volta questa
targa mi si è
avvicinato un ragazzino, un giovane portaiolo e mi ha chiesto: “ma
chi è Tonino?”
In un istante mi sono passate davanti agli occhi una serie di risposte
possibili a
quella domanda. Avrei potuto rispondere in mille modi: “Beh, Tonino
è la passione
per la nostra festa, oppure Tonino è l’attaccamento ai colori della
Porta, oppure
Tonino è la serietà e l’impegno nello svolgere un’attività di volontariato,
oppure
Tonino è l’esempio per ogni giovane che si avvicina alla stalla”,
oppure e non per
ultimo: “Tonino è l’amore per i somari”. Proprio con quest’ultima
definizione ho
ripensato con un sorriso alle prove in piazza, al ritorno a piedi
verso la stalla dopo
ogni prova, quando Tonino camminando vicino a Pallone, spezzava
una carota e
ne mangiava metà per uno con il suo somaro. Cosi ieri guardando
quel ragazzino
ho risposto semplicemente dicendo che Tonino è un amico e un somaraio
vero.
Matteo Passeri
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E' una allegra combriccola -così oseremmo
definirla- quella che negli ultimi due
anni ha contribuito in maniera decisiva e
determinante alla costruzione del centro
aggregazione e stalla di Porta San Martino.
Ed è forse quanto di più caratteristico,
verace e sanguigno si possa immaginare.
Pochi ragazzi (tanti coi capelli bianchi) che
sono stati
sempre presenti, sempre insieme, sempre
al lavoro. Con le mani in pasta, con pochi
attrezzi e tanto sudore, con infinita pazienza
hanno costruito un luogo dove i loro e
nostri figli, nipoti, amici potranno passare
del tempo in allegria e impegnarsi per
l'ambita meta: la vittoria del Palio di San
Michele Arcangelo. In tanti si sono alternati,
hanno dato il loro contributo, hanno
messo la loro passione: chi semplicemente
è venuto ed ha offerto le proprie braccia,
chi ha portato compagnia, chi ha portato il
suo mestiere, chi l'esperienza, chi addirittura
degli operai, chi del materiale, altri
anche solo un caffè, un dolce fatto in casa
e col cuore, chi anche un po' di fieno per i
somari.
Grazie a tutti costoro e se oggi facciamo
solo due nomi che nessuno si senta
dimenticato, ma ci sentiamo in dovere di
ringraziare a nome di tutti i portaioli, quei
giovincelli sempre presenti che, litigando e
riappacificandosi come due fidanzatini,
han lavorato gomito a gomito per tutto il
tempo: grazie Francesco, grazie Sabatino.
Oggi quella costruzione che a noi piace
così tanto da onore al mestiere, alla dedizione
ed alla passione di chi, come voi
oggi, ha speso tante energie e tempo con
orgoglio e dedizione per la magnifica Porta
de Santo Martino: Tonino Parlanti.
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