SAN MARTINO NELLA STORIA

Nel 1224, per munificenza dell'imperatore di Germania Federico II,
in Gualdo iniziò la costruzione di imponenti ed estese mura castellane
che circondavano la nuova città e che si congiungevano in alto
sulla preesistente Rocca Flea.
Tali mura erano dotate di diciassette torri e di quattro porte che
permettevano l'ingresso all'abitato, ognuna delle quali prendeva il nome
da una chiesa, che in quel tempo esisteva fuori dalle mura stesse e,
in più specifico, le chiese erano quelle di San Facondino, San Martino,
San Donato e San Benedetto.

La denominazione delle quattro porte fu contemporanea alla loro costruzione.
La porta di San Martino prende il nome dall'omonima chiesa, ubicata fuori
dalle mura urbiche, verso levante. Secondo il Guerrieri, la chiesa in questione
doveva esistere già prima del 13° secolo, prima cioè della costruzione
della nuova Gualdo. A riprova di quanto affermato, sempre da notizie fornite
dal Guerrieri e contenute nella sua opera "Storia civile ed ecclesiastica del comune
di Gualdo Tadino", in seguito ai lavori di bonifica eseguiti in quel vocabolo
nel 1913 da parte dei proprietari del terreno alla luce numerose tombe,
rivestite da lastre di pietra, le quali sono certamente da riferire ad un
periodo preromano.

Sulla base di tali reperti pertanto, si può ritenere che tale luogo sia stato
abitato anche in epoche remote e che pertanto, la chiesa di San Martino
sia una delle più antiche del territorio gualdese. Rientra nei domini della
porta di San Martino anche il Castello di Grello, frazione che sorge sul
"Colle del Cavaliere" ed è posto lungo la strada statale 444 del Subasio.
Per la prima volta il castello di Grello viene nominato nel 996, quando
in seguito alle invasioni barbariche, "Tagina", l'antica Gualdo, venne
distrutta e la sua popolazione si rifugiò in parte nei castelli circostanti
(tra cui quello di Grello appunto) ed in parte a Nocera.

Ma il castello torna alla ribalta qualche tempo più tardi, con la leggenda
della Bastola, legando così il suo nome a quello della città.
Secondo alcune leggende (ma le versioni sono contrastanti e si perdono
nella notte dei tempi), la Bastola avrebbe eseguito gli ordini del castellano
di Grello incendiando Gualdo (da qui il detto popolare: "Quando Grello
grellava Gualdo tremava"). Oggi il territorio di porta San Martino è uno
dei quartieri più popolosi di Gualdo Tadino.